Ci ho pensato tante volte…cosa significa viaggiare? 

 

Il viaggio è sempre il viaggio di un’anima.

Solo apparentemente viaggiamo con il corpo fisico. Non voglio essere frainteso: non nego i piaceri e la bellezza che si provano viaggiando, le meraviglie che accarezziamo con gli occhi, le prelibatezze che sentiamo col palato, i suoni delle lingue che penetrano dolcemente nelle nostre orecchie…

…c’è tutto questo, è vero, ma c’è molto di più. 

Allora, cosa significa viaggiare? 

Significa scoprire. Significa conoscersi. Significa fare un incontro. 

 

Ecuador-Canoa

 

Ci si incontra con nuove culture, con nuove lingue, suoni, costumi, abitudini, cibi, mezzi di trasporto, hotel, ostelli, si capiscono nuove cose, se ne scoprono altre, si vede le stesse cose in una forma diversa, ed anche cose diverse con la stessa forma…ma soprattutto, io credo, il vero incontro è quello con noi stessi. 

Proprio così: viaggi e ti conosci. 

Parti in compagnia di una persona e torni con un’altra. No, cos’hai capito?? Non parlo dei tuoi compagni di viaggio…cioè…anche loro! Ma sei tu quello che cambi!

Parti che sei “un” te stesso e torni che sei “un altro” te stesso.

Quando torni, la gente ti parla di visioni del mondo che tu ricordi appena, in te qualcosa è cambiato.

Quella cosa che prima non facevi, adesso la fai senza problemi. Ti fanno sorridere le consuetudini di prima, ti senti arricchito da quelle nuove e curioso di quelle che ancora devi scoprire.

Quindi, cosa significa viaggiare? Significa tante cose. Ad esempio, viaggiare è una giostra. C’è la musica, il movimento, i compagni di viaggio, poi finisce, puoi scendere o rimanere, alcuni stanno altri se ne vanno. Vedi ruotare le cose e tu ruoti attorno a loro.

È vero, prima o poi scenderai, ma poco importa. Perché viaggiare ti ricorda che tutto si trasforma. È vero, ce l’hanno detto a scuola, ce l’hanno spiegato e ripetuto, eppure…facciamo tanta fatica a capirlo.

Ci sembra che tutto dovrebbe durare all’infinito. Ma nulla dura per sempre, e questa morte apparente delle cose, non è che una trasformazione, una rinascita. 

Ê stupendo.

 

Amazonas-Colombia

 

Viaggiare ti fa apprezzare le differenze, ti fa apprezzare le sfumature. 

Viaggiando la mente si apre. E non solo la mente, si apre pure il cuore. 

Sali su un aereo, monti sulla bici, cammini a piedi, monti una tenda, ti sdrai sul letto esausto, ti tuffi in mare o in piscina, ti avvicini ad un viaggiatore o una viaggiatrice e gli racconti il tuo itinerario, lei il suo, fai un pezzo di strada insieme e ti sembra di conoscerla da una vita.

Sei italiano e incontri italiani all’estero. Sei italiano e incontri stranieri in Italia. Ti ricordi di quando lo straniero eri tu. Ti chiedi cosa significhi “straniero”. Ti dici che forse c’entra con l’essere “strano“. Allora ridi, capisci che quella parola non ha senso.

Guardi il colore della tua pelle. È bianca. L’avresti sempre voluta più abbronzata, poi vai in un posto dove tutti hanno una carnagione bruna, e scopri che loro la vorrebbero chiara come la tua. Ridi ancora. Perché non ci facciamo andar bene come siamo? Perché dobbiamo dare un nome ed una categoria a tutte le cose?

Ecco cosa significa viaggiare: ci aiuta a porci queste domande. Il che, a mio parere, non è poco.

 

Elvio-e-il-cane

 

Apri gli occhi

 

È proprio questo che fai, viaggiandoapri gli occhi. Guardi il mondo con occhi nuovi.

Vedi le cascate, gli oceani, i deserti. Scorgi rive lontane, incroci altri sguardi. Senti il desiderio di parlare lingue straniere, devi farti capire, vuoi farti capire, assolutamente, c’è un Universo intero dentro ognuna di quelle persone che incontri, le vuoi conoscere tutte, vuoi sapere tutto.

In ognuna di esse, c’è una parte di te.

Negli anziani di quel paesino, sulle Ande, ti sembra di rivedere tua nonna. Ma si, non importa che gli occhi, la pelle i vestiti, siano diversi. Il loro incedere, incerto e docile, è così simile. C’è la stessa vita dietro, la stessa saggezza ed esperienza.

Ti commuovi. Lasci fluire.

Capisci che c’è una ragione per cui sei nato. La ragione può essere viaggiare o rimanere. Non importa. La ragione sei tu.

 

Cosa vuol dire viaggiare…sono le esperienze….

 

cosa significa viaggiare

 

Già, sono le esperienze che si intrecciano nella tua vita, tutto ciò che ne definisce la meravigliosa, intricata, difficile e meravigliosa trama.

Scopri nuovi tipi di musica, di arte, vedi il cielo di un colore che neppure sospettavi che esistesse. Ai tropici ti rendi conto che la pioggia è calda.

In alcuni posti noti che non c’è il bidet, senti gli italiani lamentarsi di ciò. Poi scopri che da altre parti non c’è neppure il bagno, o l’acquedotto. Vedi che per bere l’acqua la devono bollire. Ti fai la doccia con l’acqua ghiacciata perché non c’è ne caldaia né boiler.

Vedi esibire la scritta “hot water” con una sorta di orgoglio. Ti senti fortunato.

Apri ancora di più gli occhi, apri il cuore, apri la mente.

Ecco cosa vuol dire viaggiare.

È una meravigliosa esplorazione dentro e fuori te stesso, una scoperta, un continuo meravigliarsi. Una rinascita. 

Parti che sei uno. Torni che sei un’altro.

Ecco cos’è viaggiare per me: abbracciare la pienezza della vita, abbracciare il nuovo te stesso…quello che avevi sempre sentito di essere, e che ora finalmente sei diventato. Ed ecco il perché di un nuovo sito, dedicato solo ai viaggi. Perché, per me, viaggiare significa tutto quello che ho detto, ed anche tutto ciò che non riuscirò mai ad esprimere…

Benvenuto e benvenuta, su Spiragli di viaggio. 

 

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“Il mondo è un libro, e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina”

(Sant’Agostino)

Aggiornamento aprile 2017: con estrema contentezza inserisco il primo link di questo blog…al…prossimo spiraglio: si va in Sicilia alla La casa delle Farfalle a Viagrande.

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